Qualcuno probabilmente si starà chiedendo (o forse no): ma questo blog una volta non parlava di fumetti?
Qualcuno probabilmente si starà chiedendo (o forse no): ma questo blog una volta non parlava di un fumetto in particolare?
Beh il fatto è che ogni tanto ho anche i cacchi miei.
Ma comunque Maschere è andato avanti e cominciano a vedersi anche le prime preview. Così ho pensato di metterne anch’io qualcuna qui sul blog.

La prima chicca è la cover del numero zero. Disegnata dall’impareggiabile, eroico, fighissimo (e alle volte anche bel uomo)
Roberto Di Salvo gia Superdisegnatore di
Avalonia (Mattaliano-DiSalvo) e
Pianeta Rosso (Rizzo-DiSalvo). Roberto sta disegnando anche alcune tavole per il numero zero. Al riguardo posso dirvi solo che chi lo conosce non rimarrà deluso, chi non lo conosce capirà perché ne parlo in maniera tanto entusiastica.
La seconda anteprima viene dal numero uno. Ed è senza dubbio la mia tavola preferita di questo numero. Quirino Calderone, il mio socio, ai pennelli ha saputo dare l’atmosfera giusta. Di Quirino non c’è molto da dire se non ch’è anche lui bravissimo, che in quanto somigliantissimo a me è un bellissimo uomo, e per ultimo ch’è il mio socio dall’inizio del progetto e che mi sento di dire che senza di lui Maschere sarebbe stato completamente diverso e sicuramente in peggio. Una bella testa con la quale confrontarsi e un’ottima matita per tradurre in disegni le mie confuse sceneggiature. Tra l’altro dall’inizio del progetto ci siamo trovati in netto disaccordo una sola volta… e come dicevo prima è un bel uomo.
All’ultima anteprima vediamo alle matite Giordano Panzoni Disegnatore del numero due.
Di lui non so dirvi un gran che, perché non l’ho mai visto. Ma conto sul fatto che anche lui sia un bell’uomo, e scommetto che gli editori italiani lo avranno a disposizione per molto poco tempo, prima che qualcuna delle grandi major internazionale se l’accaparri. Guardare qui sotto per credere.

Queste sono le primissime anteprime. A breve spero di poterne postare delle altre, insieme alla data della presentazione. Fatemi sapere che ne pensate.
Le parole che non ti ho ancora detto
Le parole che non mi hai ancora detto
Restano sospese tra noi
Come spirali di fumo
A coprirci gli sguardi
che si cercano sfuggendosi
le parole che non ci siamo ancora dette
restano sospese tra noi
come una maschera
dietro la quale ripararsi
per dirci finalmente
le parole che non ci siamo ancora dette
le parole che vorremmo dirci.
Senso d’attesa
Non so come altro definirlo
Perenne senso d’attesa.
Non c’è altro quando lei non c’è
Non c’è altro da quando la lascio a quando la ritrovo
Solo senso d’attesa
Solo uno spasmodico senso d’attesa.
Quando c’è lei, non c’è altro che lei
Quando c’è lei, non c’è altro che una miriade di attimi irripetibili
C’è lei divisa in frammenti microscopici
C’è lei frammentata in attimi
Attimi che il tuo corpo assorbe come una droga
Attimi che si consumano troppo rapidamente
Attimi che ti consumano troppo rapidamente.
Scopri la dipendenza
Scopri il bisogno fisico
Scopri il bisogno fisico della dipendenza.
Quando c’è lei c’è solo lei
Quando va via rimane solo il senso d’attesa
L’attesa del suo ritorno
L’attesa del suo sorriso
L’attesa della sua voce
L’attesa dell’attimo in cui la rivedrai.
L’attesa porta le immagini
Frammenti d’immagini come di un film sperimentale
Lei che sorride da mille inquadrature diverse
Lei che inclina la testa alla moviola sorridendo
Lei con la lingua tra i denti
Lei distesa al tuo fianco
Lei.
E la tua mente è un cineasta indipendente
Dalla tua volontà
La tua mente comincia a girare infiniti film
Infiniti film partendo da quei frammenti di attimo
La tua mente costruisce film sommando attimo ad attimo
La tua mente costruisce film per colmare l’attesa
La tua mente costruisce film per tenere a bada l’astinenza.
L’astinenza che ti aggredisce selvaggia
L’astinenza che ti aggredisce a tradimento
L’astinenza di lei
L’astinenza che ti lancia pensieri molesti
L’astinenza che si insinua tra le sinapsi seminando il dubbio
L’astinenza che corrode l’anima
L’astinenza che ti terrorizza
L’astinenza che ti appiattisce al muro senza più la forza di respirare
Che ti fa dire basta non vale la pena di stare così male”
Che ti fa desiderare di non averla mai conosciuta
Che ti fa desiderare di non vederla mai più
L’astinenza.
L’astinenza che scompare appena la vedi
Ed il mondo torna ad essere lei
Ed il mondo torna ad essere una miriade di frammenti
Una miriade di attimi irripetibili.
Attenzione l’utente selezionato non è al momento raggiungibile.
Sto inseguendo qualcosa che ancora non riesco a vedere…
Appena l’avvisto vi faccio un fischio!
Scusa a tutti quelli che si domandano dove sia finito. Ho toccato il fondo aspetto solo di rimbalzare.
