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mercoledì, 17 maggio 2006
Devo fare uno spottone pubblicitario.
Ho letto DEMIAN, l’ultimo progetto di casa Bonelli. È passato un bel po’ di tempo da quando mi sono sentito così soddisfatto per un acquisto del genere. Ammetto che acquistando il primo numero, qualche remora l’avevo. In primis le storie Dylandoghiane di Ruju, non mi hanno mai fatto impazzire (alcune le ho semplicemente odiate, come Feste di sangue) ma il cambio d’atmosfera (dalle brume di Londra al sole di Marsiglia) sembra avergli fatto bene. Il secondo motivo per il quale tentennavo nell’acquisto, era stato Brad Brandon. Non starò qui a disquisire sulla qualità di BB, anche perché mi vado convincendo sempre più che si tratti di uno di quei personaggi che si amano o si odiano. De gustibus…
A dispetto dei miei timori, invece, Demian è stato uno dei più felici acquisti dell’ultimo periodo. La storia, se non nuovissima, è originale e fresca. Ruju, almeno in questo primo numero, non cade nel baratro del citazionismo (come lo ha definito, in maniera squisitamente politicaly correct, Artibani in un intervista su Comicus) scrivendo una storia interamente sua. Bella l’ambientazione solare e mediterranea, belli i personaggi ricchissimi di sfaccettature, bella la lingua in cui si esprimono.
Queste righe non vogliono certo avere il valore di una recensione, semplicemente m’è piaciuto e mi andava di dirvelo. Secondo me è un personaggio degno dei molti che lo hanno preceduto, una pernacchia a chi parla di mancanza di idee in casa Bonelli.
Ps L’odioso correttore automatico di Word, continuava a trasformarmi Bonelli in Monelli. Grrr!
sabato, 13 maggio 2006
Non volevo scrivere questo post. Però uno poi a certe cose ci pensa e fanno anche male. Mi riferisco allo scambio di commenti fatto con l’anonimo nel post STORIA DI UNA STORIA A FUMETTI capitolo 1.
Non voglio fare la vittima, non è mia abitudine farlo. Però vorrei capire il perché dell’ultimo commento. Il primo potevo anche capirlo, tra l’altro la storia Mask di Talbot, mi era completamente sfuggita e quindi ringrazio l’anonimo per la segnalazione. Non è che sia arrabbiato o che, giusto un po’ dispiaciuto, solo non riesco a capire la necessità di dire certe cose.
Va bene, di essere un pivello l’ho ammesso, ne sono consapevole ed il mio atteggiamento è di qualcuno che studia per diventare qualcuno, e non di chi si sente gia arrivato, semplicemente non capisco la necessita di ribadirlo così ad alta voce. Sono un pivello è l’ho ammesso, le edizioni Cronache di Topolinia, non è la Bonelli editore è questo è scontato., non sto a scrivere un fumetto che entrerà nella storia della letteratura, e questo è possibile. E questo l’avevo anche ammesso con la mia voce, che bisogno c’era di ripetermelo?
Mi rendo conto che il mondo del fumetto è un mondo piccolo e malato di superomismo, in è più facile sentire dire “sono arrivato qua perché sono troppo bravo”, piuttosto che “quel poco che ho fatto e sto facendo, lo devo anche a tutte le persone che hanno creduto in me e nei miei progetti”. Ma non credo che ci sia nulla di male nel dirlo. Anzi se questo è atteggiarsi…
In quanto all’accusa di atteggiarmi non riesco a capire da cosa sia derivata. Dal dire che ho avuto la fortuna di incontrare un professionista che m’ha insegnato il mestiere? O perché ho detto che sono arrivato a pubblicare grazie ad un amico che mi ha presentato ad un editore? Fino a questo momento sono stato fortunato e non ci trovo nulla di male ad ammetterlo. D'altronde non sono stato raccomandato da nessuno, ma solo presentato ed ora mi faccio il culo su ogni pagina che scrivo perchè sia al massimo delle mie potenzialità. Poi starà a chi leggerà (pochi o tanti che saranno) giudicare se ne valeva o no la pena.
Posso anche aver peccato di presunzione, posso aver creduto che la storia di come sono arrivato a fare quello che sognavo di fare, potesse interessare a qualcuno. Ma d’altronde questo è il mio blog , è il mio giocattolo, e se alla gente non piace quello che c’è scritto può anche non leggerlo.
Non voglio attaccare nessuno, ne impedire ad alcuno di dire la sua, semplicemente mi spiace che la gente si faccia opinioni di me senza conoscermi.
Ringrazio l’anonimo per gli in bocca al lupo e i buona fortuna. Fa sempre comodo una scorta di buon augurio. Sono anch’io convinto di esserne bisognoso. Solo che… Se tante persone che ho conosciuto, hanno voluto darmi delle possibilità (piccole o grandi che siano), della stima e dell’amicizia alla fine non sarà tutta merda! ciao
mercoledì, 10 maggio 2006
- Voterò Rita Borsellino perché c’è bisogno di un cambiamento radicale è sono sicuro che lei lo sia.
- Voterò Rita Borsellino perché sono stanco dell’attuale amministrazione e dei loro giochetti sporchi e dei loro interessi.
- Voterò Rita Borsellino perché non è indagata per mafia.
- Voterò Rita Borsellino perché la sua faccia mi piace.
- Voterò Rita Borsellino perché se la guardi negli occhi vedi ch’è sincera.
- Voterò Rita Borsellino perché sono sicuro che non sarà una marionetta nelle mani di alcuno.
- Voterò Rita Borsellino perché ho conosciuto parte della sua famiglia e sono persone per bene.
- Voterò Rita Borsellino perché, forse è vero che se suo fratello fosse vivo avrebbe votato AN, ma lei non è suo fratello.
- Voterò Rita Borsellino perché ha la forza della ragione.
- Voterò Rita Borsellino perché ha le palle!
Sono giornate strane. Ho tante cose da dire e bisogno di scrivere e tutto mi si accavalla nella testa. Così scrivo. Ma non riesco ad essere abbastanza organico o metodico da sedermi ed iniziare a lavorare al terzo capitolo di Maschere. Così mi ritrovo, giorno dopo giorno, ora dopo ora a riempire questo blog, come non ho fatto neanche quando l’ho iniziato. Ieri poi è stata una giornata prolificissima. Avevo così tante cose da dire che per alcune non ho trovato neanche le parole e sono dovuto ricorrere alle immagini. Vedi il post sui Peppino Impastato e quello su Rita Borsellino. Ho forse è una deformazione professionale da fumettisti. Una delle regole principali del fare fumetti è quella di non dire nulla che possa essere mostrato. Io ho mostrato Peppino e Rita, e ho lasciato che le loro facce parlassero per me.
martedì, 09 maggio 2006
Ultimo capitolo della saga. ho diviso il tutto in 5 capitoli perchè fossero di più facile lettura. Ho voluto spiegare il tutto nella maniera più dettagliata che mi fosse possibile perchè non volevo creare allarmismi, inutili, ma non volevo neanche che qualcuno potesse sottovalutare il pericolo alla nostra libertà. In realtà, probabilmente, basterà quest'esempio a far comprendere a tutti qual'è il pericolo.
Esempio. Presupponendo che tu in Casa abbia già tutti gli Elettrodomestici TCPA e ancora non lo sappia, te ne vai in Vacanza in America e ti comperi un DVD di un Film che ti piace tanto. Torni qui in Italia a Casa tua ed inserisci il tuo DVD nel Lettore che subito ti dirà: "Attenzione, il DVD appena inserito appartiene alla 'Zona 1' (Stati Uniti) mentre questo lettore appartiene alla 'Zona 2' (Europa) quindi il film non può essere visualizzato, rivolgersi al rivenditore per ulteriori spiegazioni" Ora, ammettiamo che tu sia così bravo da riuscire ad oltrepassare il Region Code, ma a questo punto, il tuo Lettore DVD non è più Trusted (Creduto, Affidabile) e quindi la tua Televisione si ferma e ti dice "Attenzione, il tuo Lettore DVD non è un Sistema sicuro e per questo motivo non può essere utilizzato con questa Televisione", ora ammettiamo che se talmente bravo che riesci addirittura a Bypassare il Codice della TV e finalmente riesci a vederti il Film... peccato che poi, non potrai più vederti la TV digitale perchè dato che la tua TV non è più Trusted, il gestore blocca l'invio di segnali con il codice della tua TV e non puoi più vederti nemmeno la RAI. A questo punto tu sei tutto contento e decidi di fare un copia del DVD con per un tuo caro amico: inserisci il DVD nel lettore, inserisci il DVD vuoto nel Masterizzatore, e subito ti viene riproposto il problema dei Codici regionali. Ormai però sai già come fare, quindi Bypassi il problema, ma a questo punto, il Computer non accetterà più il tuo lettore perchè non invia al Chip Fritz i Codici di funzionamento, punto chiave del TCPA, quindi, ti trovi a dover cambiare Scheda Madre, ma cambiano Scheda Madre, tutti gli altri Hardware non accetteranno più di funzionare in quanto la Scheda non gli risponde in quanto in essa non c'è il Chip Fritz, quindi Cambi tutti gli Hardware, ma, guarda caso, non puoi più installare Windows perché il PC ha Hardware approvato.
Tu, non ti arrendi, riesci anche a piazzarti tutto con Linux e finalmente riesci a farti la Copia. A questo punto, la porti dal tuo Amico, lui tutto contento la va ad inserire nel suo Computer, e subito il suo Computer non la accetta, gli dirà che il disco appena inserito risulta essere un Disco Copiato, quindi non può essere visualizzato. Anzi, a questo punto entra in funzione il Chip Fritz del Computer e appena si collegherà ad Internet, comunicherà a chi di dovere che il Computer con tale Codice (naturalmente codice relativo al tuo amico, praticamente come un Targa) ha cercato di visualizzare un Copia non regolare del DVD probabilmente partirà la multa. Supponiamo invece che tu avessi acquistato il DVD in Italia, lo avresti potuto Copiare tranquillamente perchè farsi una Copia del proprio disco è permesso anche dal TCPA, ma il tuo Chip Fritz avrebbe comunque comunicato a chi di dovere che era stata fatta la copia del Film "Zone 2" con il computer con tale Codice, Codice corrispondente a te. Il Disco Copiato è stato marchiato con un Determinato Codice, corrispondente al tuo Masterizzatore, quindi legato al tuo Codice di Windows, tale Codice verrà tenuto presente dalle autorità. Se vorrai guardare tu il Film in questione Copiato, nessun problema, il computer riconosce che il Disco è stato fatto da quel Computer e che tu sei possessore dell'Originale e quindi è regolare, se invece il Disco lo dai all'Amico, subito il Computer gli dirà che non può visualizzare tale DVD perchè non è suo, non comunica i Codici corretti, anzi, il Chip Friz comunicherà che si è cercato di visualizzare un DVD copiato da un Masterizzatore con relativo codice. risalgono a colui che ha fatto la copia e molto probabilmente ti arriva la Multa. Probabilmente, quando tutto questo Sistema funzionerà, quando acquisterai un Film, ci sarà il Codice di attivazione anche per quello, simile a quello di WindowsXP, per essere sicuri che il DVD sia tuo e non lo vada a mostrare a Casa di altre persone.

L'allacciamento tra TCPA e DRM avverrà tra non molto tempo, come la commercializzazione del nuovo Pentium D fa prevedere, ed una volta attivato e messo a regime, un programma DRM funzionerà solo su di un Computer TCPA ed il Computer TCPA funzionerà solo se gli si installano programmi DRM.
Il primo passo verso il controllo globale dell’informatica e dell’elettronica è stato quello di inserire i Region Code nei Lettori DVD e CD, tali codici servono a far si che un DVD/CD possa essere comperato solo nel Paese in cui vivi, ed ha un concetto semplice di funzionamento: in pratica i DVD/CD vengono marchiati con un Codice che identifica il Paese in cui tale DVD/CD verrà venduto (Stati Uniti, Europa, Russia.), in questo modo il DVD/CD potrà essere visualizzato solo da lettori DVD/CD che hanno lo stesso Codice identificatore di Zona, per capirsi, un DVD/CD dell'Europa, potrà essere visualizzato solo da un Lettore Europeo, se inserisci il DVD/CD europeo nel lettore Russo, il lettore si rifiuterà di visualizzare il Disco. Questo va a tutto svantaggio dei Consumatori dato che, ad esempio, negli Stati Uniti i DVD costano meno, ma se comperi un Disco lì, non potrai ascoltartelo una volta tornato a Casa tua in Europa. Teniamo presente che tutti i Chip Fritz hanno il Codice Regionale, includendo quindi anche quelli delle Schede del Computer obbligandoti così a comperare tutte le componenti di un Computer nello stesso paese.
In teoria nessuno ti obbliga ad aderire a Palladium, l'unico problema è che Palladium è rigido, o accetti di starci dentro o ci stai fuori. Se ci stai dentro devi avere tutto il Computer Palladium, l'Hardware, ogni singolo pezzo, ogni singola Scheda, deve essere TCPA ed una volta che hai questo, su quel Computer potrai installare solo programmi DRM, partendo dal Sistema Operativo, che per ora è solo il prossimo Windows che uscirà nel 2005, ad ogni singola altra applicazione, come Office, Giochetti vari, e poi, naturalmente, in Internet avrai accesso a tutti i Siti Internet che hanno accettato DRM e dove quindi c'è un altro Computer Server che dovrà essere per forza Palladium dall'Hardware al Software. Se ne stai fuori, dovrai prendere solo Hardware non TCPA, il che vorrà dire ben poco visto che le Hardware House penseranno a dove c'è più clientela, e quindi ti rimane il lato Software dove dovrai scegliere un Sistema Operativo che non sia DRM, in parole povere, che non sia Windows, e tutte le applicazioni che dovrai usare, non devono essere DRM. Poi navigherai in Internet, ma non potrai visitare tutti quei Siti Internet Palladium in quanto il tuo Computer non è Trusted e potresti essere un malintenzionato, e quindi ti tagli via una cosa come il 70% dei Siti Internet se non di più. Ora, è vero che si può scegliere, ma la scelta diventa quasi obbligata, oltretutto la maggior parte della gente non sa che cosa sia sto Palladium ed il risultato è che probabilmente avrà un gran successo perchè la gente aderirà senza sapere.
Ma passiamo al TCPA. Il TCPA (Trusted Computing Platform Alliance) e` un Sistema basato su un Chip, chiamato Fritz, Nome che deriva dal nome del Senatore Fritz Hollings del senato Americano, sostenitore di questo Progetto, il Chip è stato sviluppato dalla Intel, che è una delle promotrici di questo progetto, in collaborazione con IBM e Microsoft; tale Chip Fritz è presente nel nuovo Pentium D. Il TCPA si basa sul fatto che tutte le componenti di un Computer, per funzionare, devono avere il Chip Fritz, e grazie a questo Chip, continuano a scambiarsi dei codici Criptati per essere sicuri di lavorare solo con Hardware approvato. Se una componente non dovesse avere il Chip, subito verrebbe isolata dal resto del Computer, bloccandone così il funzionamento
Il TCPA in pratica è il protocollo a cui dovranno aderire tutti i produttori di Hardware e Software affinché il loro prodotto possa venire utilizzato. Per esempio se compri un lettore mp3 TCPA e provi a leggere il tuo cd di mp3 pirata, questi non te lo leggera.. Altro esempio, se compri un lettore mp3 che non sia TCPA, e provi ad interfacciarla con il tuo pc TCPA, questa non funzionerà. Ovviamente tutti i produttori saranno costretti ad entrare in TCPA. Ma, come detto sopra, il TCPA ha dei costi. Quindi i prezzi lieviteranno. Ed io perché dovrei spendere un sacco di soldi per comprare un lettore mp3 di una marca semisconosciuta, quando posso avere l’ Ipod Apple? Non sto dicendo che tutto questo sistema sia fatto per giungere ad un sistema di duopolio/monopolio, ma molto probabilmente è quello che accadrà.
Ho gia parlato dei siti internet a cui il nuovo sistema non vi permetterà di connettervi. Ufficialmente saranno solo siti di peer to peer, ma cosa vieta poi di bloccare alcuni siti d’informazione? Cosa vieta di bloccare qualsiasi sito a loro non piaccia?
Ripeto. Non è Teoria del complotto. Provate ad andare su Google ed a digitare TCPA o DRM, guardate cosa viene fuori.
Cinisi. 5 gennaio 1948-9 maggio 1978
Qualche anno fa, si sparse la voce che fosse allo studio un sistema che permettesse di poter entrare nei PC di privati cittadini. Semplicemente a scopi antiterroristici, dicevano. Contemporaneamente il sistema avrebbe consentito di bloccare programmi pirata o non consentiti dalla legge. Ovviamente, quando una fuga di notizie rese pubblico il progetto, successe il finimondo e l’elaborazione di questo sistema venne bloccata. Il progetto chiamato TIA (Terrorism Information Awareness) venne bloccato, ma proseguirono il progetto denominato DRM (Digital Rights Managemen) e quello denominato TCPA (Trusted Computing Platform Alliance).
DRM e TCPA sono due cose diverse, ma contemporaneamente sono la stessa cosa, perché sono parti di uno stesso progetto, insieme al TIA, una sorta di blasfema trinità informatica.
Il DRM (Dgital Right Managment) è un Sistema basato su chiavi Criptate di bloccaggio tra Programmi, se si ha un Sistema Operativo Palladium (attualmente non ce ne sono ma Microsoft ha già in 'cantiere, ed ormai ultimato, un Windows con il DRM funzionante, per adesso, tale Windows è denominato "Longhorn", ma di recente la Microsoft ha annunciato che il nome ufficiale sarà Windows View) potrai installare solo Programmi che hanno in se i codici di DRM e saranno soggetti a controlli e ad attivazioni simili a quelle di Windows XP, ma più rigidi. Quando installerai un Programma DRM, esso andrà in cerca dei codici del Sistema Operativo, se non dovesse trovarli, allora il programma si rifiuterà di installarsi, viceversa, se si compera un Programma non DRM mentre il Sistema Operativo lo è, sarà il Sistema Operativo stesso ad impedire che tale Programma si installi. Aderendo a DRM, quando ti colleghi ad Internet, sarai soggetto a dei controlli, che consisteranno nella verifica di tutte le Chiavi dei tuoi programmi installati, nel caso in cui dovessero esserci dei File o Programmi non approvati, potrebbe arrivarti direttamente la Fattura a Casa. Ma facciamo attenzione, perchè il DRM potresti già averlo installato nel tuo Computer. Infatti, Windows Media Player 9, nel Contratto di Licenza avvisa che è già pronto per il DRM e appena sarà attivato, potrai essere soggetto ai controlli previsti dalla Legge, tant’è vero che "Windows Media Player 9" è stato fatto anche in versione per Mac, che casualmente ha appunto aderito di recente a Palladium, e così, senza saperlo, anche tu che usi Mac ti trovi a passare informazioni di vario genere su ciò che è stato fatto con il tuo Computer grazie al DRM a cui hai aderito. Il software free scomparirà dalla faccia della terra.
Facciamo un esempio, qualora la spiegazione non sia stata abbastanza chiara Mettiamo che tu sia un provetto programmatore e che elabori un programmino che aiuti tua nonna a fare la lista della spesa. Lo elabori, lo metti in un cd e tutto contento lo porti alla nonnina. Ma sorpresa! Il programma che a casa funzionava tanto bene, qui non si decide proprio a partire. Come può essere? Semplice un programma creato in un sistema DRM funziona solo sul pc nel quale è stato creato. Per funzionare anche su altri pc si è costretti ad entrare nel programma TCPA. Ma entrare nel programma TCPA ha dei costi. Indi per cui, se vuoi rendere pubblico il tuo programma, devi metterlo a pagamento, almeno per rientrare nelle spese dell’iscrizione al TCPA. E dovendo pagare in ogni caso, perché dovrei fidarmi del piccolo programma di un piccolo sconosciuto programmatore, quando per pochi soldi in più posso avere un programma Microsoft?
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